Il 5 settembre 2025 l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha pubblicato l’aggiornamento della Lista dei Farmaci Essenziali (EML) e della Lista dei Farmaci Essenziali per Bambini (EMLc). Nella comunità del diabete, questo aggiornamento viene visto come un passo storico.

L’EML è come un manuale globale. Ogni due anni, un comitato indipendente d’esperti esamina le migliori evidenze scientifiche e decide quali farmaci siano considerati essenziali — cioè farmaci di cui nessun sistema sanitario dovrebbe fare a meno. Non obbliga i paesi ad acquistarli o a rimborsarli, ma ha un’enorme influenza: molti governi usano questa lista per costruire i propri prontuari nazionali, le politiche d’acquisto e le decisioni di rimborso. E la storia dimostra che può cambiare la vita delle persone. Ad esempio, l’inclusione della terapia antiretrovirale per l’HIV nel 2002 è stata una svolta che ha aperto l’accesso a cure salvavita per milioni di persone in tutto il mondo. Per questo è importante che nel 2025 l’OMS abbia detto chiaramente: gli analoghi d’insulina ad azione rapida e le terapie GLP-1 sono essenziali.
Gli analoghi d’insulina ad azione rapida — lispro (Humalog®), aspart (Novorapid®/Novolog®), glulisina (Apidra®) — sono ora ufficialmente riconosciuti come essenziali per le persone con diabete di tipo 1, tipo 2 e per il diabete gestazionale. E questo anche nella lista per i bambini* (*l’EML è stata istituita per la prima volta nel 1977 e dal 2007 esiste una lista separata che riconosce i bisogni specifici dei bambini). Poi ci sono i farmaci GLP-1: semaglutide (Ozempic®), liraglutide (Victoza®), dulaglutide (Trulicity®). E anche l’agonista duale tirzepatide (Mounjaro®). Tutti indicati per adulti con diabete di tipo 2 che hanno anche malattie cardiovascolari, renali croniche o obesità (BMI ≥ 30).
Questi farmaci cambiano la vita, e l’OMS lo dice forte e chiaro: i Paesi devono garantire che siano disponibili e accessibili.
Gli analoghi dell’insulina ad azione rapida sono per molte persone più sicuri ed efficaci rispetto all’insulina umana regolare. Agiscono più velocemente, si adattano meglio ai pasti e riducono il rischio di ipoglicemie pericolose. Allo stesso tempo, l’insulina umana sta scomparendo da molti mercati, e senza il riconoscimento degli analoghi come medicinali essenziali, le persone rimaranno senza un’alternativa reale. Inoltre, ci sono solide evidenze che questi insuline migliorano la qualità della vita – permettono a bambini, genitori e adulti con diabete di avere più flessibilità nella vita quotidiana e meno paura delle variazioni della glicemia durante i pasti.
L’inclusione degli agonisti del recettore GLP-1 riflette la loro crescente importanza nella cura del diabete di tipo 2. Questi farmaci hanno dimostrato di ridurre il rischio di malattie cardiovascolari, una delle principali cause di morbilità e mortalità nelle persone con diabete di tipo 2. Inoltre, favoriscono la gestione del peso, contribuendo a migliorare la salute e gli esiti a lungo termine. Ancora più importante, gli agonisti del recettore GLP-1 rappresentano un cambiamento di paradigma nella terapia del diabete – dal concentrarsi solo sui valori glicemici al prevenire complicanze gravi e sostenere la salute e il benessere generale.
Perché questo conta
Non si tratta dell’OMS a Ginevra. Si tratta di noi. Si tratta della madre che non deve più sentirsi dire “mi dispiace, oggi niente Novorapid®” in farmacia. Si tratta dell’adulto con diabete di tipo 1 che può dormire senza la paura che l’anno prossimo l’insulina non venga più rimborsata.
Si tratta della persona con diabete di tipo 2 e problemi cardiaci che potrebbe finalmente avere accesso a Ozempic® o Trulicity® senza spendere metà dello stipendio.
Eppure — anche nei cosiddetti “paesi del benessere” — le persone faticano a trovare e permettersi le insuline rapide. L’insulina umana regolare sta scomparendo e le famiglie vivono spesso nella paura di non sapere cosa porterà il domani. E molti di voi conoscono bene questa paura. L’avete sentita, in piedi al bancone con la ricetta in mano, chiedendovi se la medicina ci sarà. Questa è la realtà di oggi. Ma non dimentichiamolo: il progresso non cade dal cielo. Succede solo perché le persone lo rendono possibile. Perché i partecipanti alle sperimentazioni cliniche hanno detto sì, accettando rischi e sacrificando il proprio comfort. Perché scienziati e medici hanno lavorato per anni per dimostrare i benefici.
Perché gli advocate — molti dei quali connessi attraverso #dedoc — hanno dato tempo, energia e voce finché il cambiamento non poteva più essere ignorato. In un’epoca in cui la disinformazione e i “falsi esperti” parlano sempre più forte, creando confusione e danni, dobbiamo tenere a mente questa verità: la scienza è fatta di persone. Sono i nostri corpi, le nostre voci, le nostre storie. E solo insieme possiamo portarla avanti.
A tutti voi: grazie. Il vostro coraggio e la vostra perseveranza aprono la strada a milioni di altre persone che vivranno una vita migliore.
Cosa significa per i nostri Paesi?
Italia, Slovacchia, Repubblica Ceca, Stati Uniti — tutti sono membri dell’OMS. Ma essere membri non significa seguire automaticamente la Lista dei Farmaci Essenziali. Ogni Paese ha le proprie regole su quali farmaci siano rimborsati o coperti.
La lista OMS funziona più come un segnale globale. Dice ai governi e ai sistemi sanitari: “questi farmaci sono essenziali per la vita, non extra opzionali.” Alcuni Paesi usano direttamente questo segnale quando aggiornano le proprie liste nazionali (più di 150 Paesi). Altri decidono in modo diverso. Ma una volta che l’OMS inserisce un farmaco nella lista, diventa difficile giustificare perché le persone debbano ancora lottare per ottenerlo.
E questo dà a tutti una base più solida per chiedere accesso — ed è bene ricordarselo la prossima volta che parlerete con chi prende decisioni politiche nel vostro Paese.
Fonte: https://www.who.int/